Ricerca

La conoscenza di un Bene Culturale non può prescindere dalla conoscenza delle fonti che lo riguardano: è quanto mai necessario che, prima di qualsiasi altra operazione, venga condotta un’approfondita ricerca d’archivio, iconografica e bibliografica mirata e progettata in base ai risultati che si intende ottenere.

In tal senso mi sono dedicato, durante il Dottorato di Ricerca, all’analisi delle diverse fonti a disposizione relative ai marmi bianchi utilizzati a Torino nella seconda metà del Settecento, analizzando, caratterizzando e confrontando tra loro i seguenti marmi: statuario di Carrara, marmo di Foresto, di Frabosa, di Paesana, di Pont, di San Martino, di Valdieri e pietra di Gassino. I risultati derivati dalle analisi incrociate possono essere visualizzati in parte alla pagina Marmi storici piemontesi di questo sito.

Un altro settore a cui ho dedicato particolare attenzione è stato quello della riscoperta e della valorizzazione dell’architetto Lodovico Bò, a cui ho dedicato sia una monografia (consulta estratto oppure acquista) che altri studi, in particolare la trascrizione, in collaborazione con l’associazione Modo onlus, dell’epistolario relativo al cantiere di Stupinigi e relativo agli anni 1753-1780; questo studio, tuttora in corso di completamento per quanto riguarda la pubblicazione e l’indicizzazione dell’intero epistolario, ha permesso di comprendere meglio molti aspetti del cantiere conclusivo della Palazzina di caccia di Stupinigi, portando anche alla pubblicazione online dell’articolo intitolato “Benedetto Alfieri e un cantiere sabaudo del secondo Settecento: la trasformazione della Palazzina di caccia di Stupinigi“.